DIEGO IBARRA SANCHEZ

DIRETTA LIVE DA BEIRUT

Diego Ibarra Sànchez è un fotografo documentarista e filmmaker spagnolo con base in Libano. La sua posizione in merito all’uso dell’immagine nella nostra società è estremamente critica, definendo l’attuale momento storico come “un’era lobotomizzata dal turismo della sofferenza altrui”. La sua missione come fotogiornalista è quella di rendere la fotografia non più solamente una finestra su ciò che accade nel mondo, ma anche un mezzo tramite il quale sollevare interrogativi e generare riflessioni.
Lo sguardo di Diego Ibarra Sànchez va oltre il fronte, documentando e mostrando tutto quello che resta dopo i bombardamenti, le uccisioni e i combattimenti: l’umanità a cui tutto ciò che rimane è semplicemente la propria vita.

I suoi lavori sono stati pubblicati in numerosi quotidiani e riviste tra cui il The New York Times, Der Spiegel, Revista 5W, Al Jazeera, Diari ARA, UNHCR, UNICEF.

Nel 2007 inizia la sua collaborazione che durerà due anni con il giornale catalano Avui, successivamente, nel 2009, si trasferisce in Pakistan, iniziando importanti progetti focalizzati su questa nazione e continuando a viaggiare in altri paesi tra cui Afghanistan, Bahrain, Libia, Nigeria e Tanzania. Dal 2014 risiede in Libano, viaggiando e lavorando ai propri progetti in Medio Oriente.

Nel 2018 riceve il prestigiosissimo premio Best Pictures dal The New York Times.

Durante la diretta, l’autore ci mostrerà e racconterà due straordinari lavori recenti realizzati per il New York Times, potenti tanto nei contenuti quanto nell’eccezionale forza compositiva: con “Yazidi Legacy” ci porterà tra i sopravvissuti al genocidio e alla pulizia etnica dello Stato Islamico ai danni degli Yadizi, una popolazione del Sinjar, nel nord dell’Iraq. Con “The Phoenician Collapse” , il suo lavoro più recente e ancora ongoing, vedremo l’impatto dell’epidemia di Covid-19 sulla società libanese, tra scontri, proteste e una crescente crisi economica e socio politica.

Lunedì 25 Maggio 2020, ore 21:00, diretta Facebook #IMPFestival