RICCARDO BONONI

OSPITE DI IRFOSS GALLERY

 

Laureato in due distinte branche delle scienze sociali (psicologia e antropologia), dal 2010 è ricercatore e docente di Antropologia Visuale presso Irfoss di Padova e dal 2015 entra a far parte dell’agenzia fotografica internazionale Prospekt Photographers.

La scelta di associare la fotografia alla sua attività di ricerca sul campo lo ha portato a lavorare in Africa, Sud America, Sud Est asiatico, India, Europa e Stati Uniti. Dal 2006 lavora come antropologo in Madagascar, dove sta ancora portando avanti un progetto a lungo termine su importanti tematiche sociali.

Già curatore di numerosi percorsi di fotografia etnografica in collaborazione con le istituzioni accademiche, le sue immagini sono state pubblicate su numerose testate nazionali ed internazionali (Sette Corriere della Sera, Panorama, il Reportage, Vice US, Days Japan, British Journal of Photography, 6Mois, National Geographic DE, Der Spiegel, ecc.) ed esposte a Londra, Parigi, Berlino, Pechino, Lishui, Bucarest.

Il suo lavoro sulla lucha libre femminile in Bolivia gli è valso il primo premio ed il titolo di “Miglior Fotografo dell’Anno” (categoria Professional, sport) ai World Photography Awards 2015. Nella sua visione, la fotografia documentaria è molto di più di un semplice strumento di descrizione della realtà: è la base per un linguaggio universale, un ponte tra popoli e luoghi diversi capace di superare i confini invisibili tra culture.

Il suo lavoro a lungo termine sul Madagascar, che ha recentemente vinto il Premio Fotografia Etica organizzato dal Premio Voglino in collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi, è al centro del suo Photobook “Une belle vie, une belle mort” che l’autore presenterà in anteprima durante la serata.

Durante la serata l’autore ripercorrerà la sua avventura decennale in Madagascar attraverso i capitoli del suo libro “Une Belle Vie, une Belle Mort”, accomunati tra loro da una curiosa ipotesi: riuscite ad immaginare un mondo dove l’idea di morte non esiste? Dove le persone non ne sono spaventate e  l’ossessione per la caducità umana non affligge nessuno?
Il libro, impreziosito dall’introduzione della Prof.ssa Ines Testoni (Direttrice del Master “Death Studies & end of Life” – Università degli Studi di Padova), ripercorre i 10 anni trascorsi da Riccardo Bononi in veste di antropologo con la popolazione malgascia, vivendo nelle case dei locali, visitando le loro tombe, imparando la loro lingua, i loro usi, costumi e tradizioni. Durante questo lungo periodo ha cercato di condividere non solo la loro vita quotidiana, ma anche la loro “morte quotidiana”. Dall’altra parte, in veste di pluripremiato fotografo, ha utilizzato il linguaggio delle immagini per raccontare la storia di un mondo “opposto” al nostro, dove i viventi e i defunti conversano tra loro, condividono esperienze e spazi domestici, dove i bambini giocano e crescono circondati dai cadaveri e la morte non è antitetica alla vita.

Lunedì 19 Marzo 2018, ore 21:00, Irfoss Gallery (Corso Vittorio Emanuele II, 164). Ingresso libero per tutti i soci Irfoss (tesseramento disponibile all’ingresso).